7 maggio – La giornata più triste per le Borse
7 maggio 2010 · Stampa questo articolo
Ieri si è consumata la giornata più triste e squallida per i mercati azionari, almeno da quando io ho comiciato a fare trading. Protagonisti, tanto per non smentirsi mai, gli Stati Uniti. Sinceramente quando in una decina di minuti ho visto i principali indici americani arrivare a perdere, mediamente, un 9% ho subito pensato a un attentato terroristico. Mai e poi mai mi sarei immaginato che altro non fosse che una truffa (non si può definire in altro modo) perpetrata ai danni di tutti gli investitori. Un solo esempio per far capire meglio le cose: Apple. Il titolo è arrivato a perdere, in pochi minuti, circa il 25% per poi chiudere con un meno 3,80%. C’è un indigine in corso che sicuramente non porterà a nulla (anche se sotto quest’aspetto gli USA non sono l’Italia…). Resta il fatto che cose del genere fanno veramente passare la voglia di studiare grafici e cercare segnali operativi. Ti rendi conto che chi ha il denaro sufficente per spostare i mercati nell’una e nell’altra direzione, decide quale sia l’andamento di tutte le Borse. Anche un settore sacro come il Forex oggi è facilmente manovrabile. Sia chiaro, le Borse sono sempre state manovrate da chi poteva farlo ma fino a poco tempo fa c’era un limite (anche e soprattutto morale!). Oggi questo limite è stato sorpassato e l’unica legge che regola persone come Buffett o Soros è quella di rubare più denaro possibile agli altri. Persone ignobili che non sono diverse da chi, oltreoceano, predica odia contro gli Stati Uniti. Da quando è cominciata tutta la farsa legata alla Grecia (sia ben chiaro la faccenda è seria ma le numerose voci e notizie uscite negli ultimi giorni la rende poco più che una barzelletta) ho deciso di sospendere le mie analisi sui titoli. L’esperienza insegna ed è maestra di vita. I mercati azionari devono solo servire, in questo periodo, per aprire posizioni intraday. Operare per più giorni è un azzardo che si può anche pagare caro.
Popularity: 3% [?]







Commenti
Hai qualcosa da dire?