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Che delusione!

3 febbraio 2010 · Stampa questo articolo

Chi confidava che la crisi avrebbe, quantomeno, cambiato in meglio i mercati azionari e l’economia in generale beh… credo sia rimasto molto deluso. Non solo non è cambiato nulla, come sottolineato dal presidente statunitense Obama con le Banche che continuano a operare nella stessa maniera per-crisi, ma a livello dei mercati azionari si assiste sempre più di sovente a manovre e truffe (la continua caccia agli stop per esempio) che fino anche solo a 12 mesi fa non erano così esasperate. Anche prima della crisi i mercati europei venivano influenzati dall’andamento di Wall Street ma adesso sono dipendenti in tutto e per tutto, noi italiani per primi. Ricordo che in passato dati come quelli usciti oggi avrebbero spinto Wall Street in positivo. Oggi, (chissà come mai?) il mercato americano ignora ogni dato positivo (la maggior parte) e accentua la negatività dei pochi dati inferiori alle attese degli analisti. Così oggi, un dato sull’occupazione migliore delle attese (per non parlare dell’indice ISM che ha toccato un massimo da agosto 2008) cosa volete che contasse di fronte alla trimestrale di Pfizer, un colosso farmaceutico e che influenzerà il mercato… diciamo…. per lo 0,000001%? Ma si sa, in Borsa oramai si guadagna con le manovre e le truffe, l’unica cosa che le Banche sanno fare. Anche perché a fare trading, abbiamo visto nel disastroso 2008, sono degli emeriti incapaci. Allora anche noi vediamo che una raccomandazione buy di Deutsche Bank su Banco Popolare con un target price superiore al 56% del valore attuale del titolo, ha il potere di farlo crollare (non oso immaginare se lo avesse tagliato il target price cosa sarebbe successo). Fare trading è diventato veramente difficile, anche per me che in questi anni di soldi ne ho giuadagnati molti sui mercati è tutto molto ma molto complicato. Analizzi un titolo come Buzzi Unicem e decidi che a € 11,83 il titolo è da vendere e "loro" te lo portano ben oltre i 12 Euro per farti scattare lo stop. Una settimana dopo lo ritrovi a € 10,50 e tu fai la figura del pirla alle prime armi. Bene, dici, può capitare. Decidi che sopra € 5,00 Banco Popolare è da acquistare e loro te lo fanno crollare a € 4,90 e tu ti ritrovi nuovamente fuori per via dello stop loss violato. Ok, incassiamo anche questo sicuri di vedere tra qualche seduta il titolo in prossimità di € 5,40 e con l’utopica speranza che si possa arrivare a un mercato migliore e meno esasperato dalle "sanguisughe" a cui tutto è permesso. Ma in fondo ciò sarebbe possibile, basterebbe più controllo da parte di coloro che sono preposti a farlo. Tutto qui.

 

 

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Commenti

3 commenti a “Che delusione!”

  1. andrea1973 on 3 febbraio 2010 18:48

    sottoscrivo quanto da te detto…no problem banco popolare non lo mollo; per avere le mie dovranno pagarmele care al prezzo che decido io…per sicurezza in serale me le ricompro.

  2. andrea1973 on 3 febbraio 2010 19:00

    non per niente le nostre banche sono i peggiori gestori del mondo dati alla mano

  3. David Carli on 3 febbraio 2010 19:27

    Guarda, a me sono bastati i risultati (o meglio le perdite da trading) targati 2008 per rendermi conto che gli analisti che lavorano per le Banche italiane sono degli incapaci e degl’inetti. Forse non proprio tutti ma la maggior parte si. Non aggiungo altro per pietà.

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